I ribelli della collina di Valerio Lazzaretti
Recensione del nuovo libro di Valerio Lazzaretti, volto storico del punk romano.
Con il termine sottocultura o subcultura si fa riferimento all’insieme di valori, codici comportamentali, preferenze stilistiche e musicali che caratterizzano un raggruppamento sociale facente parte di una collettività più ampia.
In questa pagina puoi trovare alcuni nostri articoli dedicati alle sottoculture mod, skinhead, punk e ad altri culti giovanili derivati o affini, come suedehead, soul boy, goth e rocker.
Recensione del nuovo libro di Valerio Lazzaretti, volto storico del punk romano.
La parola bonehead, spesso usata per denigrare gli skinhead white power, fu in origine impiegata per designare gli skin privi di stile
Le reazioni all’espansione dei bonehead: dalla skinzine Hard As Nails ai redskin (red skinhead), passando per i Redskins, gruppo soul di York.
Dai Blitz agli Exploited, passando per i Discharge: Alessandro di Moriarty Graphics ci parla dello UK 82, ovvero la seconda ondata del punk britannico. Con un’appendice cinematografica.
L’arte punk dai Sex Pistols agli Sham 69, passando per gli Adverts, gli Angelic Upstarts, i Buzzcocks e Siouxsie and the Banshees.
Qualche parola sull’edizione italiana di Skinhead Nation di George Marshall, già autore del classico Spirit of ’69.
Francesca Chiari ha intervistato Guendalina Buonavita, skingirl di Genova, attiva nella scena a partire dalla fine degli anni ’80.
Letizia Lucangeli recensisce il saggio di Simone Tosoni ed Emanuela Zuccalà: Creature simili – Il dark a Milano negli anni ottanta.
Il sottostile hardcore skinhead e la musica hardcore punk suonata dagli skin, negli USA e in Italia: dagli Agnostic Front ai Warzone, passando per i Nabat.
La scena skinhead di Roma di inizio anni ’80 raccontata da Lorena Plescia, una delle prime skingirl italiane nonché voce degli storici Fun.
Spirit of ’69 – La bibbia skinhead è l’edizione italiana del libro classico di George Marshall, curata e tradotta da Flavio Frezza per Hellnation Libri.
Italia Skins (Hellnation Libri, 2017) di Flavio Frezza: contenuti, recensioni, interviste e presentazioni della prima monografia sugli skinhead italiani.
Recensione di Farming (2018), l’atteso quanto deludente film skinhead di Adewale Akinnuoye-Agbaje. Con un’appendice sui Tilbury Skins.
A 40 anni dalla nascita della 2 Tone Records, parliamo dei rapporti tra il suo fondatore Jerry Dammers, gli Specials e le sottoculture mod, skinhead e rude boy.
Prima di girare il film Bronco Bullfrog (1969), Barney Platts-Mills realizzò il documentario Everybody’s an Actor, Shakespeare Said (1968).
Un rocker esprime il suo punto di vista sulla propria classe sociale nel documentario Chelsea Bridge Boys (1965) di Peter Davis e Staffan Lamm.
Stewart Home parla della musica e delle sottoculture degli anni ’70 e ’80 (skinhead, mod, suedehead, punk), nonché di politica, pulp e stregoneria.
Il poeta londinese Tim Wells parla di skinhead e suedehead, ranting poetry, letteratura pulp, fanzine, musica reggae e cinema horror.
Marco Balestrino dei Klasse Kriminale parla delle sue esperienze musicali e sottoculturali e del contesto Oi! e skinhead italiano degli scorsi decenni.
Ivano Bergamo (Asociale, Devilskins) parla delle sue esperienze musicali, della scena Oi! e dello stile di vita skinhead.