Fahrenheit 451 (1966) e i Swinging Sixties

Estetica rocker e panico morale nel lungometraggio fantascientifico e distopico di François Truffaut.
Il film Fahrenheit 451 (1966) di François Truffaut, basato sull’omonimo romanzo distopico di Ray Bradbury, attinge a piene mani dall’estetica dei Swinging Sixties e delle sottoculture dell’epoca.

In questo caso, il look del giovane arrestato e, in seguito, rasato in pubblico dalle forze dell’ordine, ricorda da vicino quello dei rocker che, insieme ai rivali mod, avevano in quegli anni scatenato un’ondata di panico morale che raggiunse persino l’Italia.

Il fenomeno, che influenzò profondamente la cultura pop (soprattutto ma non esclusivamente britannica), fu poi analizzato dal sociologo e criminologo Stanley Cohen, che pubblicò i risultati delle sue ricerche nel libro Folk Devils and Moral Panics: The Creation of the Mods and Rockers (1972).

