Fahrenheit 451 (1966)

Fahrenheit 451 (1966) e i Swinging Sixties

Un fotogramma del film distopico di François Truffaut.

Estetica rocker e panico morale nel lungometraggio fantascientifico e distopico di François Truffaut.

Il film Fahrenheit 451 (1966) di François Truffaut, basato sull’omonimo romanzo distopico di Ray Bradbury, attinge a piene mani dall’estetica dei Swinging Sixties e delle sottoculture dell’epoca.

Giovane dal look rocker in Fahrenheit 451

In questo caso, il look del giovane arrestato e, in seguito, rasato in pubblico dalle forze dell’ordine, ricorda da vicino quello dei rocker che, insieme ai rivali mod, avevano in quegli anni scatenato un’ondata di panico morale che raggiunse persino l’Italia.

La scena dell'arresto in Fahrenheit 451

Il fenomeno, che influenzò profondamente la cultura pop (soprattutto ma non esclusivamente britannica), fu poi analizzato dal sociologo e criminologo Stanley Cohen, che pubblicò i risultati delle sue ricerche nel libro Folk Devils and Moral Panics: The Creation of the Mods and Rockers (1972).

Altro fotogramma del lungometraggio tratto dal libro classico di Ray Bradbury.

Pubblicato da

Flavio Frezza

Mi occupo di sottoculture (skinhead, mod, punk, ecc.) e dei generi musicali a queste connessi. Gestisco il blog Crombie Media, canto nei Razzapparte e sono il manager degli Unborn. Nel 2017 Hellnation Libri ha pubblicato il mio libro Italia Skins, e in seguito la stessa casa editrice ha dato alle stampe le edizioni italiane di Spirit of '69, Skinhead Nation e Skin, curate dal sottoscritto. Se vuoi saperne di più, leggi il seguente articolo: Un’intervista con Flavio Frezza: gli skinhead italiani e il libro “Italia Skins”.

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